Le sorgenti, le fontane, le cascate

Le sorgenti vulturine si possono distinguere in due gruppi: quelle con acque poco mineralizzate e povere di CO2 e quelle con acque mineralizzate e ricche di CO2

Esse emergono su tutto il monte, da poco sotto la sommità fino alla base dell’apparato vulcanico. Hanno età molto differenti e, sebbene vi siano falde basali sovrapposte, queste sono tutte intercomunicanti a grande scala. Le piccole sorgenti d’alta quota sono invece alimentate da falde sospese.

L’affioramento delle falde, in molti punti della superficie del cono vulcanico, ha dato luogo a copiosi fontanili. Essi sgorgano da rocce, da loro spaccature, e sono divenuti indispensabili non solo per i viandanti, i cacciatori e i boscaioli, ma anche per gli animali allevati al pascolo brado nel bosco e molti altri selvatici. Perciò in passato sono stati ricavati numerosi piloni e spazi adeguati proprio per l’abbeveraggio: una singolare confluenza pacifica tra assetati d’ogni specie.

Molte sono le località che si differenziano per portare nel loro toponimo un particolare riferimento all’acqua: Fontana dei Giumentari, Fontana dei Piloni, Fontana dei Faggi, Fontana del Lupo, Fontana Castagno, Fontana dei Demoni, Fontana Sambuchi, solo per limitarci ad alcune. Talune di loro continuano a erogare acqua di ottima qualità, durante l’intero anno.

Un particolare riferimento occorre fare alle cascate di San Fele, lungo il torrente Bradano, che saltano bellamente su di un percorso verdeggiante, scosceso e accidentato. Ancora visibili, lungo le sponde, sono i resti di antichi mulini ad acqua e di una “gualchiera”, un opificio per la lavorazione, follatura e pulitura della lana, operante ancora fino alla seconda guerra mondiale. La trasposizione dialettale del termine “gualchiera”, conferisce il nome alle cascate: “U uattënniérë”.

L’edificio della gualchiera, seppure allo stato di rudere, nel 2014 è stato riconosciuto “bene culturale di interesse storico, ambientale ed etnoantropologico”, in quanto esempio di tipologia architettonica rurale testimone dell’economia tradizionale legata alla storia e all’identità delle popolazioni locali.

 

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