I laghi e le acque minerali

Il Lago Piccolo e il Lago Grande di Monticchio sono alimentati da acque sotterranee e meteoriche. Quelle del “Piccolo” si versano nel “Grande” attraverso un canale artificiale, mentre le acque di quest’ultimo invaso, per mezzo del Torrente Laghi, si versano nell’Ofanto, confine tra la Campania e la Basilicata.

Il Piccolo ha le rive prive di spiaggia, sembra quasi che il bosco vi si precipiti dentro, mentre il Grande è circondato da ampie aree che spesso sono allagate determinando impaludamenti, ma anche una straordinaria biodiversità.

Una recente misurazione batimetrica (2015) ha accertato una profondità massima per il Lago Piccolo di circa 44 metri, per il Lago Grande di circa 40 metri.

I laghi di Monticchio sono stati inclusi nel Progetto Euromaars (UE), finalizzato alla ricostruzione della storia climatica del Quaternario attraverso lo studio dei sedimenti di alcuni bacini lacustri europei, oltre all’European Lake Drilling Project (ELDP) e il Past Global Changes (PAGES) dell’International Geosphere Biosphere Programme (IGBP). Da molti anni il GeoForschungsZentrum (GFZ) di Potsdam (Germania) sottopone a indagini multidisciplinari i sedimenti del Lago Grande. 

L'inquadramento cronologico della sequenza sedimentaria è determinato indagando nei numerosissimi strati rinvenuti nelle carote di sedimenti, costituiti da depositi piroclastici (tefre), granuli pollinici fossili e polveri disperse nell'atmosfera durante le eruzioni di diversi vulcani, depositatisi sul fondale dei laghi.

Le acque minerali del Vulture sono state in passato particolarmente apprezzate: dapprima durante il periodo romano, sia repubblicano sia imperiale, successivamente da Federico II di Svevia, molto più tardi dai francesi che ne portarono a Parigi grandi quantità molto gradite. 

Ma è all’inizio del secolo scorso che s’inizia il loro sfruttamento industriale con l’opera della famiglia marchigiana Lanari. Le acque e le terme divennero motivo di attrazione per altolocate personalità pugliesi e campane. Eduardo Scarpetta, scrittore, commediografo e poeta napoletano, vi compone finanche un testo di una canzone: “Per le acque acidule gassose di Monticchio Lanari”. 

Non v’è dubbio che buona parte della notorietà del Vulture è oggi veicolata dalla bontà delle  sue acque. Esse rappresentano oltre il 7% delle acque imbottigliate e commercializzate nel territorio italiano.

itzh-CNenfrdejaptrues

logo IT

 

 

Il presente sito si ispira alle nuove linee guida di design per i servizi web delle PA

Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 2.0 Italia

© parcovulture.it - Tutti i diritti riservati