L'Ente Parco è il soggetto predisposto alla gestione del Parco Naturale Regionale del Vulture; esso si occupa della direzione e amministrazione del Parco e dell'attuazione delle attività necessarie per il conseguimento delle seguenti finalità:

  1. tutelare e conservare le specie e gli habitat naturali nonché valorizzare le caratteristiche geologiche, paesaggistiche, storico archeologiche e paleontologiche del territorio del Parco con particolare riferimento alla emergenza ambientale, geomorfologica ed idrogeologica costituita dai laghi vulcanici di Monticchio e del Monte Vulture;
  2. proteggere le specie animali e vegetali autoctone nell’area naturale, con particolare riferimento alla farfalla Acanthobrahmaea europaea, e alle specie di allegato della direttiva habitat (92/43/CE) e della direttiva uccelli (2009/147/CE), nonché alla faggeta di Monticchio situata al di sotto dei 600 m per il fenomeno di inversione termica, ricostruendo e proteggendo gli habitat maggiormente minacciati e reintroducendo le specie non più presenti o in via di estinzione;
  3. attuare le M.T.C. (Misure di tutela e conservazione) previste dalla normativa europea (direttiva habitat e direttiva uccelli) e dal decreto ministeriale 16 settembre 2013 nelle aree ZSC/ZPS ricadenti nel perimetro del Parco naturale regionale di Vulture;
  4. organizzare il territorio per la fruizione per un’utenza ampliata (disabili, anziani, bambini) a fini culturali, scientifici, didattici, turistici e ricreativi, promuovendo iniziative atte a suscitare interesse e rispetto per gli ambienti naturali;
  5. promuovere lo sviluppo sostenibile mediante la riduzione della produzione di rifiuti con la attivazione di raccolta differenziata e l’utilizzo o la produzione di energie a basso impatto in coerenza con il P.I.E.A.R. (legge regionale n. 8/2012) e razionalizzare l’uso delle risorse disponibili (specie animali e vegetali, habitat, suolo, sottosuolo, acqua, patrimonio agro-silvo-pastorale, paesaggio) nonché promuovere lo sviluppo socio-economico e culturale dell’area, attraverso la valorizzazione del territorio e lo sviluppo su di esso delle attività ecocompatibili con particolare riferimento a quelle eco-turistiche, scientifiche, escursionistiche, agro-silvo-pastorali, enogastronomiche e di agricoltura biologica;
  6. sviluppare azioni volte ad attuare una efficace azione di manutenzione del territorio, di contrasto a fenomeni di dissesto idrogeologico e di recupero delle aree degradate anche attraverso interventi di sistemazioni idraulico-forestali, con tecniche eco-compatibili ed attraverso la redazione dei piani di assestamento forestale così come previsto dalla legge regionale n. 42/1998 «Norme in materia forestale»;
  7. promuovere la ricerca scientifica sul territorio del Parco nel rispetto delle esigenze di salvaguardia del patrimonio naturalistico ed ambientale del parco;
  8. salvaguardare e valorizzare le tradizioni e gli aspetti antropologici dell’area, con particolare riferimento agli avvenimenti storici legati al fenomeno del brigantaggio, alla figura di Federico II e alle tradizioni delle popolazioni Arbereshe;
  9. salvaguardare e valorizzare i centri storici ed i nuclei rurali (esempio il Parco delle Cantine di Barile), anche attraverso il recupero della cultura della manutenzione e dei mestieri tradizionali, anche ai fini della destinazione turistica;
  10. individuare forme di agevolazione a favore dei proprietari, dei conduttori e dei cittadini residenti nel territorio del Parco, attraverso l’utilizzo delle risorse naturali, in favore dell’occupazione;
  11. promuovere attività culturali per il tempo libero, nella salvaguardia degli ambienti lacustri e boschivi e nella garanzia della manutenzione, contrastando eventuali processi di abbandono;
  12. agevolare, anche in forma di cooperativa, le attività produttive compatibili, con particolare riferimento alla produzione artigianale tradizionale ed agro-silvo-pastorale;
  13. promuovere e gestire servizi turistici, culturali, sociali, sportivi collegati alla fruizione ambientale ed alla valorizzazione del rapporto uomo-natura;
  14. contribuire all’armonico sviluppo economico dell’intero territorio.

 


Ministero
Federparchi
Regione Basilicata Logo
Provincia Di Potenza
Basilicata Turistica
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Rete Natura 2000   

 

 

 

 

 


Natura 2000 Basilicata

www.natura2000basilicata.it/la-rete-in-basilicata


Rete ecologica Basilicata

www.retecologicabasilicata.it/ambiente/site/portal/home.jsp

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Vision

Il marchio logotipo nasce per rappresentare, nella sua sintesi grafica, le peculiarità, gli attrattori turistici e le bellezze floro-faunistiche del Parco Naturale Regionale del Vulture.

 

Valori

Composto da un elemento denominativo (lettering) che funge da base e uno figurativo che rappresenta una sinuosa farfalla stilizzata che vola libera - fuori dalla gabbia grafica - nel contesto naturale e incontaminato del Parco del Vulture.

La farfalla scelta come emblema del parco, è una Bramea, (falena dalle tinte sobrie che dal neolitico ha trovato nei boschi del Vulture il suo naturale habitat), la cui livrea nei suoi tratti distintivi e cromatici è rappresentata nel nucleo centrale del segno grafico con i toni del grigio.

Con l’azzurro e il verde incastonato nella parte esterna delle ali, si richiama la natura e l’intatto ecosistema che ha il suo fulcro nei laghi di origine vulcanica e si estende a tutto il comprensorio del parco. Il segno da solo, sia esso colorato o semplicemente definito con il suo tratto deciso che ne connota la forma in unico colore, può veicolarne il messaggio in tutta la sua completezza perché di facile riconoscibilità.


 

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