San Fele

Le origini di San Fele risalgono intorno all'anno 1000, quando Ottone I di Sassonia fece edificare in quest'area un castello fortezza per avvistare eventuali assedi da parte dei Bizantini. Circa un secolo dopo cominciarono a sorgere intorno al castello i primi nuclei abitativi; il quartiere sviluppatosi lungo le pendici del Monte Castello è stato rinominato "Rione Costa".

San Fele ospitò Ruggero II e papa Onorio II che qui stipularono i primi accordi di pace per porre fine allo scontro tra normanni e papato. Nel corso dei secoli, Il borgo ha visto il susseguirsi di diverse dominazioni, diventando poi nel 1432 feudo dei Caracciolo e, successivamente, proprietà dei Doria nel '600. Il piccolo centro rurale è noto per la presenza del suo territorio di uno dei più antichi e misteriosi santuari della Basilicata: Santa Maria di Pierno. Nei dintorni del centro abitato, è possibile far visita alle Cascate di San Fele, immerse in un paesaggio dalla bellezza unica. Le Cascate prendono il nome da “U uattenniere”, la trasposizione dialettale di “gualchiera”, macchina utilizzata in antichi opifici per la lavorazione della lana.

www.comune.sanfele.pz.it

Pro Loco San Fele


San Fele nel Parco

Il 5,2% del suo territorio comunale, circa 514 ettari, rientra all’interno del Parco. Il Bosco Santa Croce si sviluppa attorno la zona del santuario di Santa Maria di Pierno mentre il Bosco Monte dello Squadro è ricco di varietà floristica e di sorgenti d’acqua. L’area che rientra all’interno del Parco è quella interessata dalle cascate prodotte dai salti del Torrente Bradano (o Bradanello) che nasce in località Matise, per poi confluire nella Fiumara di Atella e poi nell’Ofanto. Sono tutti luoghi prediletti dalla lontra che qui non ha mai smesso di abitare. I sentieri che conducono alle cascate non sono altro che vecchie mulattiere, utilizzate dagli abitanti in località Montagna per giungere in paese. Poco vicino, è possibile osservare, a Serra Manarella, un esempio di fenomeni che hanno caratterizzato l’evoluzione dell’Appennino Meridionale. Il fianco esterno dell'anticlinale di San Fele è espressione superficiale di una grossa struttura geologica che si spinge in profondità, fin oltre i 5000 metri.


cascate
cascate2
chiesa santa maria di pierno
panoramica
panoramica borgo antico
quartiere costa

San Fele

San Fele

Ruvo del Monte

Ruvo del Monte

Ripacandida

Ripacandida

Rionero in Vulture

Rionero in Vulture

Rapolla

Rapolla

Melfi

Melfi

Ginestra

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Barile

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Atella

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