Geomorfologia del Parco

La formazione dell'area del Vulture è da ricondurre a un'attività sismica insistente e ripetuta avvenuta circa 5 milioni di anni fa, durante l’era cenozoica, dovuta al movimento di due enormi placche della superficie terrestre: quella africana e quella euroasiatica. Le due placche si scontrano lungo la fascia orientale del pre-Appennino meridionale. La placca africana spinge le rocce dell’Appennino a scorrere verso est, inducendole a sovrapporsi a quelle della placca euroasiatica; quest’ultima, al contrario, tende a infossarsi scivolando al di sotto. A questo fenomeno di sottoscorrimento è interessata l’intera area rappresentata dalla Piattaforma Apula, che si estende dal Salento meridionale fino al promontorio del Gargano. Lungo il fronte tra le due placche si determina un esteso avvallamento orientato in senso sud-est / nord-ovest, conosciuto con il nome di Fossa Bradanica. All’incrocio di questa grande discontinuità tettonica, i magmi subcrostali, sottoposti a intense pressioni, sono stati costretti a incanalarsi nelle fratture e a risalire in superficie. È così che nascono imponenti apparati vulcanici; uno di essi è il Vulture.

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Ecosistema e progetti di salvaguardia

Gli ambienti naturali del Vulture: tra boschi, praterie, zone umide e aree rocciose

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Fauna

Mammiferi, uccelli, anfibi e insetti che popolano il nostro territorio.

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Flora

La straordinaria varietà di piante spontanee che raccontano la biodiversità del parco.

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I Laghi

Specchi d'acqua di origine naturale e artificiale, custodi di ecosistemi di grande valore.

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Il Vulture

Origine, storia e caratteristiche del massiccio vulcanico che dà il nome al Parco.

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