Turismo

Vivi il parco del Vulture tra storia, cultura, sapori e paesaggi unici.

Scopri esperienze autentiche in un territorio ricco di tradizioni e bellezze da esplorare.

Scopri il territorio, vivi l'esperienza

Il Parco del Vulture è la meta ideale per chi ama stare a contatto con la natura e scoprire luoghi lontani dal turismo di massa, ricchi di storia e tradizioni

Per chi ama fare lunghe passeggiate immersi nel verde e andare alla scoperta di luoghi inediti, una visita al Parco è sicuramente un appuntamento da inserire in agenda.

Il Vulture, infatti, è un territorio denso di unicità naturalistiche che da decenni lo hanno reso meta di studiosi e ricercatori. Un esempio ne è la Bramea, la farfalla considerata un fossile vivente e che vive esclusivamente alle pendici del Monte Vulture.

Oltre alle meraviglie naturalistiche, il territorio offre la possibilità di addentrarsi nella Storia che lo ha visto protagonista: castelli, abbazie, antichi borghi, santuari sono la testimonianza del passaggio di numerose civiltà e dell’influenza culturale che queste hanno esercitato nel corso dei secoli e che ancora sopravvive nelle tradizioni delle popolazioni locali.

Come arrivare

Tutte le indicazioni per raggiungere il Parco del Vulture in auto, treno o aereo.

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Dove dormire

Strutture ricettive immerse nella natura o nei borghi caratteristici del Parco.

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Dove mangiare

Sapori autentici e prodotti tipici da gustare nel cuore del Vulture.

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Informazioni utili

Tutto ciò che serve per organizzare la tua visita: orari, contatti e servizi.

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Visite ed escursioni guidate

Esperienze accompagnate per scoprire il territorio in modo autentico e sicuro.

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Sport e attività outdoor

Trekking, mountain bike, equitazione e tante attività nella natura.

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Siti archeologici

Luoghi del passato che raccontano la storia millenaria del territorio.

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Sentieri del Parco

Esplora i percorsi naturalistici del Parco tra boschi, laghi e panorami unici.

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Musei

Collezioni, reperti e percorsi esplorativi per conoscere il nostro patrimonio.

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Cultura e tradizioni

Eventi, feste popolari e mestieri antichi che animano il territorio.

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Architettura storica

Castelli, chiese e palazzi che testimoniano l'identità storica del vulture.

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Storia del territorio

Scopri le origini del Vulture attraverso i luoghi, le culture e le testimonianze del passato.

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Scopri i borghi del Vulture

I borghi del Vulture custodiscono un patrimonio fatto di storia, tradizioni e cultura, dove il tempo sembra scorrere più lentamente tra vicoli, piazze e antichi edifici che raccontano l’identità del territorio.

Passeggiare tra questi luoghi significa immergersi in atmosfere autentiche, scoprire sapori della tradizione, testimonianze storiche e paesaggi che uniscono natura e cultura in un equilibrio unico.

Dai piccoli centri arroccati sulle colline ai luoghi simbolo della storia locale, ogni borgo rappresenta un’occasione per vivere il territorio attraverso le sue tradizioni, l’accoglienza delle comunità locali e il fascino di un patrimonio ancora tutto da esplorare.

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Atella
Atella è uno dei centri più antichi del Vulture, caratterizzato da una lunga storia e da un patrimonio culturale e naturalistico di grande rilievo. Situato in un contesto paesaggistico suggestivo, rappresenta un punto di incontro tra storia, archeologia e natura.

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Barile
I suoi abitanti sono discendenti di esuli greco-albanesi, giunti sulle falde del Vulture circa 5 secoli fa, in fuga dal loro paese in seguito all'invasione turca dei loro luoghi di origine. Dopo tanto tempo, in questo piccolo paese è ancora parlata la lingua arbëreshe e sono ancora vive le tradizioni d’origine balcanica.

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Ginestra
I suoi abitanti sono per lo più i discendenti di esuli greco-albanesi che nel 1478 in queste contrade, originariamente denominate Lombarda Massa, trovarono dimora grazie alla concessione del feudatario di Ripacandida, Troiano Caracciolo.

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Melfi
Capitale del regno normanno, Melfi è la città federiciana per eccellenza, avendo rivestito un ruolo politico particolarmente centrale al tempo dell’imperatore Federico II di Svevia. Alcuni riferimenti storici fanno ritenere il nome Melfi derivante dalla presenza del torrente Melfia, un corso d’acqua significativo anche in considerazione dei tanti ritrovamenti archeologici (in particolare tombe e insediamenti d’epoche diverse).

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Rapolla
Le origini di Rapolla risalgono al X sec. quando in queste terre si stabilì un gruppo di monaci basiliani che fecero erigere un convento. Nel 1042 il paese divenne una fortezza normanna prima di esser distrutta nel 1187 dai Melfitani e ricostruita subito dopo da Guglielmo il Buono.

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Villa patrizia
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Rionero in Vulture
Situato a sud-est del Monte Vulture, Rionero è immerso in un paesaggio ricco e accogliente, caratterizzato da vigneti, oliveti e folti boschi. Qui la fertilità del terreno e la sua favorevole esposizione hanno consentito lo sviluppo della viticoltura, la cui massima espressione è l'Aglianico Del Vulture, e dei castagneti da frutto.

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SANTUARIO SAN DONATO, INTERNO 15
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Ripacandida
L'abitato di Ripacandida sembra sia sorto dopo l'invasione gotica di "Candida Latinotum", i cui abitanti si rifugiarono sul territorio dove sorge attualmente il borgo e che diedero il nome al paese. Secondo alcuni studiosi, invece, il nome deriva dal colle di colore bianco su cui sorge. Il centro attuale è situato in parte su un insediamento frequentato dal VII al IV sec.a.C..

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Ruvo del Monte
Ai confini con la Campania, Ruvo del Monte è stato in passato uno snodo fondamentale che collegava la regione limitrofa con l'entroterra della Basilicata. Per questo ha visto il passaggio di numerose civiltà che si sono susseguite nel corso del tempo. Probabilmente l'abitato fu fondato dai Sanniti col nome di Rufrae, anche se il primo documento che cita il paese con il nome di Ruvo risale al 1045.

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cascate
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San Fele
Le origini di San Fele risalgono intorno all'anno 1000, quando Ottone I di Sassonia fece edificare in quest'area un castello fortezza per avvistare eventuali assedi da parte dei Bizantini. Circa un secolo dopo cominciarono a sorgere intorno al castello i primi nuclei abitativi; il quartiere sviluppatosi lungo le pendici del Monte Castello è stato rinominato "Rione Costa".

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