La terra delle castagne

Uno dei prodotti più celebri ed apprezzati del Vulture sono le castagne, raccolte in quota sulle pendici del vulcano. I castagneti interessano buona parte della superficie agraria e forestale dei comuni d'Atella, Barile, Rapolla, Rionero in Vulture e Melfi, dove a questa coltura sono destinati oltre 2 mila ettari. In questa...

La settimana Santa tra spiritualità e tradizione

Nella Settimana Santa sono davvero tante nel Vulture le rappresentazioni legate al dramma sacro della Passione. Fra queste molto suggestive sono quelle di Atella, Rionero in Vulture e Rapolla. La Via Crucis che prende luogo il Venerdì Santo a Barile, al cui interno si respira il fascino di reminiscenze albanesi, è la più...

Alla scoperta dell’Aglianico del Vulture

La fertilità dei terreni di origine vulcanica che circondano il Monte Vulture è l'habitat ideale per la produzione di uno dei più grandi vini rossi d'Italia, l'Aglianico del Vulture DOCG. Le sue origini sono antichissime: probabilmente venne introdotto nel nostro Paese dai Greci intorno al VII- VI sec. a.C. Degustazioni e visite...

Sulle tracce di Federico II

Federico II di Svevia, Imperatore del Sacro Romano Impero, figura carismatica della storia del meridione, amò molto la Basilicata e, in particolare, il Vulture. Qui sono disseminate numerose tracce del suo passaggio, a partire proprio da Melfi, dove sorge ancora il Castello che da lui fu ampliato e modificato, testimone...

Il Vulture e la tradizione olivicola

Il territorio del Vulture, storicamente, non era solo un punto strategico di collegamento fra il nord e il sud della penisola italica, ma anche un luogo di rifornimento di derrate alimentari di qualità. Nella diffusione dell’olivicoltura, un ruolo determinante fu quello dei monaci benedettini e cistercensi, che, spinti anche dalle...

I rifugi dei briganti

Con l'annessione al Regno d’Italia del Regno delle Due Sicilie si scatenò una forma di guerriglia contro i Sabaudi meglio nota come “Brigantaggio post-unitario”. L’assegnazione disattesa delle terre demaniali a causa del forte debito sabaudo, l’aumento delle tasse e del prezzo dei beni di prima necessità, furono le cause principali d’innesco...

Il Museo archeologico nazionale del Melfese

Ubicato nel castello di Melfi, il Museo custodisce testimonianze archeologiche rinvenute nella zona del Vulture riguardanti le popolazioni indigene della preistoria, dei periodi dauno, sannita, romano, bizantino e normanno. Inaugurato nel 1976, è organizzato in tre sale al piano terra del Castello. Nella prima sala si possono rimirare reperti preistorici come pugnali, pietre lavorate, ceramiche decorate e diversi materiali dell'età del Bronzo....

Il Museo di Storia Naturale del Vulture

Il Museo di Storia Naturale del Vulture occupa i primi tre livelli del Convento dedicato a San Michele Arcangelo, sul Lago Piccolo. Esso racconta i 750 mila anni di storia del Vulture, un vulcano formatosi nel pleistocene e dormiente da circa 130.000 anni. I percorsi museali si presentano come un viaggio a ritroso nel...

Il Convento di San Michele

Un caratteristico sentiero attraversa i fitti boschi e conduce al convento che, arroccato sulla caldera del Vulture, si affaccia sul Lago Piccolo creando un gradevole contrasto con la natura circostante. Viene edificato dai francescani a partire dal XVII secolo, su un sito molto più antico. Ingloba le laure basiliane e in particolare...

Il Castello di Melfi

L’imponente sagoma del castello normanno svevo è il simbolo di Melfi e la sua storia è legata alle figure di spicco che si sono succedute nel corso dei secoli nella città posta alle pendici del Monte Vulture. Voluto da Roberto il Guiscardo, ampliato da Federico II, dotato di nuove torri da...